Con la Direttiva del 2014, l'Unione Europea ha introdotto alcuni indirizzi per i paesi membri sull'utilizzo del sistema BIM-Building Information Modeling, nella progettazione e realizzazione delle opere pubbliche, incoraggiandone l’uso per accrescere l'efficacia e la trasparenze delle procedure di appalto. Mentre Paesi Bassi e Gran Bretagna sono fra i primi a farvi ricorso, l'Italia si colloca nelle ultime posizioni della statistica, con il solo 10% dei progettisti che già impiegano le procedure BIM. Eppure nel nostro Paese ci sono diversi casi virtuosi, come il caso della scuola elementare di Melzo, progettata, realizzata e gestita con il BIM, che è stata al centro di una visita per AREL on Site. La stessa Banca d’Italia di recente si è impegnata ufficialmente a ricorrere al BIM per la riqualificazione dell’immobile di via Milano 60, nel rione Monti della capitale, e successivamente per la gestione del proprio patrimonio. Consideriamo poi che il “Decreto Bim” (DM 560 del 1 dicembre 2017) ne prevede l’obbligo di utilizzo dal 1 gennaio 2019 per le opere pubbliche di importo pari o superiore a 100 milioni di euro e che dal 2025 sarà obbligatorio per tutte le nuove opere.
L’esigenza di rendere fruibile il mondo del bim - Building Information Modeling ad una sempre maggiore tipologia di utenti, non solo quindi società di ingegneria medio/grandi coinvolte dall’obbligatorietà dell’uso del BIM negli appalti pubblici, ha portato un gruppo di amici e professionisti a far nascere il progetto h/fyret che si pone l’obiettivo di accompagnare le aziende ed i professionisti ad entrare nel mondo della digitalizzazione.
Oggetto del worshop AREL sarà approfondire proprio questi aspetti. Interverranno:
Si ringraziano Livingoffice, Constructors, H/FYRET

