Villa Mirabello è uno degli esempi di maggior interesse dell’architettura quattrocentesca a Milano ma anche la sede di una delle iniziative che ad inizio Novecento testimoniarono dello spirito filantropico della città nel dopoguerra del primo conflitto mondiale. Situata in origine in aperta campagna i Visconti scelsero Villa Mirabello come soggiorno estivo e sede per la caccia. Nel 1447, Giovanni Mirabello acquistò la proprietà da Filippo Maria Visconti dando così il proprio nome alla proprietà.
Nel 1452 il nobile fiorentino Pigello Portinari, su mandato di Cosimo de’ Medici assunse la direzione della filiale milanese del Banco Mediceo, e qualche anno dopo acquistò la proprietà da Giovanni Mirabello con l’intento di “creare in una località amena un complesso a metà tra un casino di caccia e una piccola villa di delizia”.
Nel 1919 la Villa fu venduta da parte della Società Anonima del Quartiere Industriale Nord-Milano, il noto Quartiere Maggiolina, all’Opera Pia Casa di Lavoro e Patronato per i ciechi di guerra rappresentata dal professore Francesco Denti. La Villa venne ampliata con una nuova, imponente costruzione che ospitava giovani ipovedenti e ciechi, con un laboratorio per il loro inserimento attivo nella vita sociale.
Per saperne di più: fondazionevillamirabello.it