Ieri, oggi, domani: 15 anni insieme ad AREL

15 compleanno

 

Non temete i momenti difficili. Il meglio viene da lì.
(Rita Levi Montalcini)

Amo gli aforismi, in poche battute dicono molto, ci ispirano e, soprattutto, ci lasciano uno spazio per riflettere.

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La nostra associazione festeggia oggi con orgoglio 15 anni dalla sua fondazione, in un momento che potremmo definire, con un eufemismo, sfidante.

Ma nel 2006 sfidante era stata anche l’iniziativa di un gruppo di donne determinate a dar vita alla prima associazione di genere in questo campo, giusto poco prima delle vacanze estive, in un momento di massima concitazione per il settore.

Ieri. Perché è nata AREL?

Esistevano ed esistono oggi molte associazioni nel settore, ma AREL si è distinta da subito come luogo di relazione e crescita, convincendo con entusiasmo professioniste non ancora abituate allora (come invece lo siamo oggi) all’idea di un’associazione di genere.

È stata in grado di creare una prolifica “comfort zone” - isola felice in un contesto professionale spesso molto faticoso per le donne (scarsa presenza ai vertici, gender gap, conciliazione vita lavorativa e privata) - in cui le socie potessero conoscersi, confrontarsi e formarsi, uno spazio ben organizzato in cui coltivare preziose relazioni informali con colleghe dello stesso settore.

Oggi. Come è cresciuta AREL?

Grazie alla trasversalità dell’associazione, da sempre una delle sue più grandi ricchezze, in grado di alimentare lo scambio e consolidare i rapporti.

Ogni occasione ha consentito non solo di conoscere nuove persone, magari in città diverse rispetto alla propria, ma anche di ampliare la propria prospettiva e esplorare ambiti del real estate diversi rispetto a quelli abituali, quindi utili fonti di stimolo se non di scoperta di collegamenti inediti.

Si sono delineate nel frattempo tre anime nell’associazione, che la contraddistinguono ancora oggi: la volontà nel far circolare le informazioni, strategiche ma non sempre di così semplice e immediato accesso nel settore; l’incentivo alla formazione, partendo dal mettere a fattor comune l’immenso e multiforme patrimonio di competenze delle socie; l’incoraggiamento al networking, tanto fondamentale quanto troppo spesso sottovalutato dalle donne (ma non in AREL).

La crescita nella carriera passa anche da queste tappe e parecchie associate storiche ne sono l’esempio: ricoprono ora ruoli apicali nelle società e negli studi di appartenenza e da queste posizioni sostengono l’associazione e le nuove leve (preziose le esperienze di mentoring verso figure junior).

Domani. Dove sta andando AREL?

Torniamo quindi alla citazione di apertura.

Se AREL aveva una strada delineata, nell’ultimo anno e mezzo abbiamo avuto l’opportunità di scoprire se il percorso fosse stato tracciato nella sabbia o nella roccia, perché privare un’associazione come la nostra della possibilità di incontrarsi è stato probabilmente il banco di prova più significativo.

E il tutto con un neoeletto Consiglio Direttivo, che una settimana dopo l’entrata in carica, ha dovuto mettere da parte nuove idee e collaudati programmi per ripartire da zero. Un’altra volta.

Quello che è successo dal 18 febbraio 2020 a oggi lo troverete nella sezione dedicata al racconto delle iniziative e dei numeri di questo anno e mezzo in salita che per tutte noi, non solo come associazione, è stato così importante. 

Mi fa però piacere ricordare qui - per il suo significato simbolico - che la prima azione del nuovo Consiglio è stata dar vita a una raccolta fondi per un ospedale pubblico, per poter essere di supporto al sistema in un momento così difficile. 

Quali sono allora oggi i nostri obiettivi?

Dopo questo periodo abbiamo imparato che alla fine quello che conta di più è poterci conoscere, frequentare e confrontarci. Aggiornamento, formazione e circolazione di informazioni sono importanti, ma la crescita nasce prima di tutto dallo scambio, da quel mix privilegiato di rapporti personali e professionali che si genera in AREL.

Sarà fondamentale rafforzare tutte le azioni in grado di garantire questo scambio, che non crea solo competenze e opportunità di lavoro ma, soprattutto, maggiore consapevolezza di dove ci troviamo nel nostro percorso personale e professionale e di dove possiamo e vogliamo arrivare, proprio grazie al paragone con altre esperienze e modelli femminili.

“Se lo fa lei lo posso fare anch’io” è uno dei migliori regali che vi può offrire AREL: e ciò vale tanto per chi viene ispirato che per chi ispira, con la soddisfazione di aver supportato qualcuno con il proprio orgoglioso esempio. Viene da qui la carica per scalare i gradini della gerarchia, per avanzare nella carriera, per capire che una migliore posizione o un maggior compenso non sono fuori dalla nostra portata ma, anzi, che ci spettano.

E sarà indispensabile consolidare il network, perchè quando si hanno le “spalle coperte”, grazie al sostegno di una rete di colleghe e amiche, ecco quello è il momento in cui si può dare il meglio. E con la forza di un’associazione il meglio può voler dire arrischiarsi anche a incidere positivamente sul contesto in cui si opera, che per noi è il real estate, cioè gli immobili, i quartieri, le città.

Vogliamo garantire così, nel solco di questo percorso ben tracciato, la crescita a un’associazione attiva, coesa, solida che consenta alle nostre socie di avanzare nel loro cammino e le sostenga in modo da poter fare davvero la differenza, sia singolarmente che come AREL, nel nostro settore e per la collettività.

 

Laura Piantanida
Presidente AREL – Associazione Real Estate Ladies

Sede e segreteria generale
Via Nerino, 5 – 20123 Milano
Phone: +39 02 72529 555
Email: arel@arelitalia.com

Presidenza
Corso Vittorio Emanuele II, 22 – 20122 Milano
Phone: +39 02 7780 701
E-mail: presidente@arelitalia.com

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