Anche socie AREL al Workshop organizzato a Milano da Tourism Investment su “Expo e alberghi”

Di Paola G. Lunghini

Gli spazi per una crescita della ricettività a Milano e provincia ci sono, ma frenati da tanti ostacoli. Farraginosità della burocrazia, contratti di sviluppo mai decollati, divergenze strategiche tra proprietari di immobili e gestori. Sono solo alcuni degli aspetti emersi nel corso della Tavola Rotonda sul tema “Investire in nuovi alberghi o ristrutturare?”, organizzata negli scorsi giorni a Milano da Tourism Investment, il progetto curato da R&D hospitality e AboutHotel con l’obiettivo di colmare la mancanza di un approccio strutturato e d’insieme nella promozione e monitoraggio delle opportunità di investimento. Il dibattito ha preso come punto di partenza l’imminente Expo per spaziare oltre l’evento ed esaminare le prospettive di sviluppo immobiliare nel nostro Paese.

«È prevista una forte crescita, grazie all’Expo 2015 – ha spiegato Giorgio Bianchi, ceo di R&D Hospitality -. In Lombardia, dall’inizio dell’anno sono entrate nel mercato mille nuove strutture legate all’ospitalità. Tra il 2014 e il 2106 verranno aperte 2500 camere». Commentando l’andamento dell’occupazione «si nota – ha aggiunto il manager – che dal 2007 al 2013 la domanda è aumentata secondo un tasso del 6,9%, evidenziando una crescita maggiore per il segmento luxury. Il più grande effetto positivo dopo Expo dovrebbe essere espresso dal segmento lesure.  Il comparto business, già forte in questi anni, è probabile che aumenterà dal 2016». Grazie all’Expo, nel corso dell’anno 2015 il mercato è destinato a crescere. Secondo le previsioni di R&D, il mercato milanese si incrementerà di circa il 25-30% in termini di domanda, con la conseguente crescita dell’ADR (average daily rate). La crescita non riguarda soltanto il settore alberghiero. Coinvolge anche la ricettività extralberghiera «che avrà un ruolo rilevante nell’assorbire l’eccesso di domanda e nel bilanciamento dei prezzi durante l’ esposizione universale».

«Non guardiamo alla concorrenza sleale, l’importante per noi è che questi spazi vengano gestiti da normative chiare». A parlare è Giorgio Palmucci, presidente di Confindustria Alberghi, che nel corso dell’incontro ha sottolineato come il parco alberghiero in Italia sia in gran parte «da ristrutturare o rottamare. Per questo abbiamo coinvolto UniCredit in un roadshow per incontrare gli albergatori e vogliamo sensibilizzare tutti gli istituti di credito».

«Le potenzialità per uno sviluppo ricettivo a Milano ci sono, sia per il settore business che per il leisure». Cosi ha affermato Magda Antonioli, docente Bocconi, che ha aggiunto: «Stiamo preparando una ricerca sulla ricettività extralberghiera e le conclusioni sono che esistono spazi di crescita, ma con l’approssimarsi di nuovi trend cambiano le abitudini dei consumatori». La ricettività alternativa è ora richiesta anche da un segmento di lusso. «La competitività va gestita – ha spiegato – e la crescita è possibile per tutti».

Guido Castellini, Alessandro Rosso Group Hotel Division, ha sottolineato «la carenza di azione del sistema di governo e le esose pretese dei proprietari alberghieri nei confronti dei gestori. Il turismo – ha detto – non può garantire rendimenti dell’8% come pretenderebbero le proprietà. I rischi vanno condivisi. Andrebbero riviste anche le fidejussioni altrimenti non è possibile crescere».

Sino a qui la Nota di Stampa diffusa da Tourism  Investment.

I aggiungo che è molto piaciuta la innovativa  formula : un Tavolo a “ ferro di cavallo”  da me coordinato cui – dopo la “ provocazione”  degli organizzatori , con grafici e tabelle –  sono intervenuti  tutti i partecipanti (oltre una ventina)  ciascuno per l’ area di propria competenza : banche, catene, e  advisor . Tra gli invitati, anche tre AREL Ladies : Benedetta Amisano, avvocato, e le architetto  Laura  Francesca Ammaturo  e Daniela Rossi Cattaneo.  

Il tema proposto è stato la “ scusa “ per  affrontare tanti  altri aspetti d’ attualità : legando –  forse  per la prima volta in questo modo , almeno qui a Milano – il mondo della lodging industry (e delle professioni collegate) con quello degli operatori del turismo propriamente inteso.

Man mano che ciascun partecipante – da me sollecitato –  interveniva nel dibattito, 20 paia di occhi seguivano i suoi occhi  e le sue parole;  e questo  più volte, perché molti hanno preso più volte la parola.

Bellissimo (anche in senso del networking) .

Quasi tre ore sono così  “ volate”  in modo fluido , costruttivo e soprattutto “ incrociato”.

Il prossimo round , si terrà a Roma il 21  di aprile. Per  tale incontro,  Tourism Investment proporrà ovviamente  molti altri “ nomi” – già contattati – di strutture  che operano principalmente  nella Capitale.

Seguirà  a giugno la terza tappa,  a Venezia,  per culminare a Bergamo il 25 settembre dove, in un multievento convegnistico espositivo di networking, si tireranno le somme di questa esperienza attraverso un confronto diretto tra mondo del turismo e immobiliare, consulenti, albergatori e investitori.

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