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Il corridoio 5 “Lisbona-Kiev” e 6 “Rotterdam-Genova” nello sviluppo strategico del nostro territorio

A cura di Barbara Blasi

Lo snodo infrastrutturale dell’Europa centrale verso il Mediterraneo è stato l’oggetto di un interessantissimo seminario che si è tenuto il 30 gennaio scorso al Palazzo della Regione di Milano. L’evento, promosso dal Collegio di Ingegneri ed Architetti e in collaborazione con l’Assessorato Urbanistica e Territorio, ha posto al centro il tema delle grandi infrastrutture nei processi di rigenerazione urbana: la mobilità delle persone e delle cose, infatti, determinano da sempre effetti importantissimi sulle comunità. Molti di questi modificano le abitudini e la vita delle comunità e dei territori, sia per aspetti di carattere fisico sia per aspetti economico-sociali.

Il Ponte del nord-ovest. Territorio ed Infrastrutture
Il Seminario, si è tenuto il 30 gennaio scorso al Palazzo della Regione di Milano ed è stato promosso dal mio Collegio di appartenenza: Ingegneri ed Architetti. L’evento si è svolto in collaborazione con l’ Assessorato Urbanistica e Territorio. Al centro di questo evento le grandi prospettive di crescita e rinnovamento del nostro territorio mediante i processi di rigenerazione urbana, così come lo saranno per “Gli Scali Ferroviari”. Moltissimi sono stati i partecipanti che hanno gremito la sala Biagi della Regione. Data la grande affluenza, l’organizzazione dell’evento ha creato un collegamento in streaming con la sede dell’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri affinchè il convegno fosse seguito anche da altri professionisti interessati che non avevano trovato spazio in sala Biagi. Devo dire che, avendo seguito il Workshop degli Scali Urbani del dicembre scorso, anche questa iniziativa è stata un grande successo di consenso e di partecipazione. Come per il tema della rigenerazione urbana sugli “Scali Urbani Milanesi” , l’interesse per il futuro della nostra città e del territorio è altissimo da parte di tutti, professionisti, imprese e soprattutto è molto sentito dai cittadini. Tengo anche a sottolineare che la modalità di dialogo aperto delle Istituzioni finalizzato all’adozione della metodologia di progetto partecipativo, adottato dalla nostra Ammministrazione Comunale in sinergia con la Regione, si sta dimostrando virtuoso e produttivo.

Il Tema
E’ lo snodo dell’Europa centrale al Mediterraneo, il corridoio della “Rotterdam–Genova” ed anche il corridoio Lisbona–Kiev. Questo è il tema del nostro futuro prossimo: “Le grandi infrastrutture”. Infatti la mobilità delle persone e delle cose, determinano da sempre effetti importantissimi sulle comunità. Molti di questi effetti modificano le abitudini e la vita delle comunità e dei territori, sia per aspetti di carattere fisico che per aspetti economico-sociali. Si ricorda al proposito l’alta velocità Milano-Torino e gli adeguamenti autostradali in occasione di EXPO 2015, che hanno rappresentato un primo tassello di questo complesso mosaico che è in divenire. E’ recente l’apertura della tratta del San Gottardo in territorio svizzero che impone interventi corrispondenti sul nostro territorio di carattere imponente. E’ certo che la realizzazione delle grandi infrastrutture sarà un elemento di reale qualificazione del territorio. Sarà importantissimo studiare e pianificare che non si abbiano impatti negativi, ma benefici diffusi e positivi in termini sia ambientali sia economico-sociali. Una nuova grande occasione che si presenta in Italia, come la rigenerazione degli ambiti degli Scali Ferroviari per fare bene ai Territori del nostro Paese ed alla nostra economia.

Report
Sono intervenuti al Convegno personaggi di spicco appartenenti alle 3 regioni interessate all’intervento. Lombardia, Piemonte, e Liguria. E’ intervenuta la prof.ssa ing. Giovanna Fossa, sul rapporto tra infrastrutture e territorio, la prof.ssa ing. Veronica Vecchi, sul partenariato pubblico e privato, ne hanno discusso i Governatori di Lombardia, l’assessore Becalossi, il Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture, il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, il Presidente dell’Autorità Portuale del Mar Ligure Paolo Signorini, il Dirigente Anas dei Nuovi progetti strategici ,l’architetto Bottelli presidente dell’ordine degli Architetti di Milano, l’ing. Bruno Finzi presidente dell’ordine degli Ingegneri l’ing. Currato Amm. Delegato di Infratrasporti partecipata del Comune di Torino, oltre al responsabile del Progetto Transalp Ing. Del Col ed il Dott. Ardò delle ferrovie svizzere responsabile del Progetto del Tunnel del San Gottardo e dirigente, il Presidente del Collegio Ingegneri ed Architetti arch. Radice Fossati e l’ing. Gianni Verga del Collegio Ingegneri ed Architetti in qualità di moderatore.

Risultanze
Un grandissimo progetto di respiro internazionale che riporterà un’attrazione di carattere mondiale sul nostro territorio. Le nostre imprese e professionalità potranno finalmente pensare grande in casa senza dover emigrare in altri luoghi. Quindi come prima cosa lavoro economia e sistema imprenditoriale che dovrà funzionare e dar modo di produrre una delle più importanti iniziative disponibili da qui ai prossimi decenni.

Quest’opera è correlata con una serie di altre grandi innovazioni infrastrutturali di carattere più contenuto sui diversi territori nazionali. Strategico sarà per il futuro delle prossime decine di anni, avere infrastrutture ad alta velocità, usufruire di infrastrutture a bassa velocità per il turismo, ed avere sistemi di mobilità nuovi e sostenibili per veicolare le merci. Sistemi differenti dagli attuali, innovativi tali da abbattere l’inquinamento, ottimizzare le risorse ed i consumi per creare sistemi nuovi per la movimentazione sia delle persone che delle cose. Limitando il traffico su gomma. Si vuole davvero porre al centro l’Italia nella movimentazione non solo dei passeggeri ma anche delle merci. Queste grandissime aspettative, per ottenere gli straordinari risultati dei quali parliamo e che ci aspettiamo, hanno bisogno della sinergia di tutti.

Per maggiori info, la documentazione sarà disponibile dal 24/02 pv al sito: www.ordineingegneri.milano.it

Sede e segreteria generale
Via Nerino, 5 – 20123 Milano
Presidenza
Corso Vittorio Emanuele II, 22 – 20122 Milano

Contatti
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