Visita AREL alla mostra di Hayez

E’ stata necessaria la presenza di una seconda guida per far fronte all’alta partecipazione delle socie al primo evento AREL 2016. La visita guidata alla mostra di Francesco Hayez, con la possibilità di vedere le opere della collezione privata del ‘900 di Banca Intesa, è stata senza dubbio un successo.

Appuntamento poco dopo le 18:00 del 4 febbraio in piazza della Scala 6 presso la sede storica della Banca Commerciale Italiana. L’edificio realizzato dall’architetto Luca Beltrami ad inizio 900 è oggi, dopo l’ottimo intervento di restauro dell’arch. Michele De Lucchi, sede di parte delle collezioni di Intesa Sanpaolo (vedi  www.gallerieditalia.com).

Le Socie sono state accompagnate e guidate sia nella parte più intima, segreta del Palazzo, il caveau, un tempo contenente le cassette di sicurezza dei clienti della Banca ed ora le opere dei più prestigiosi artisti italiani del 900, sia nelle ampie sale del piano terreno per “imparare a leggere” una selezione delle opere di Hayez, sapientemente spiegate dalla guida.

Nel caveau, spazio affascinante realizzato in un pregevole liberty che in se merita una menzione, ci siamo sentite coccolate e privilegiate di far parte di un ristretto gruppo a cui era concessa la visita ad un inaspettato mondo di colori e forme celato ai più. Veramente bella la collezione che comprende circa 500 opere con artisti da Boccioni a Dorazio, da Fontana a Pistoletto…

Ci siamo poi spostate nelle sale del piano terra dove abbiamo scoperto o riscoperto (soprattutto per chi come me di Hayez aveva in mente il ricordo superficiale di un pittore ottocentesco romantico, quindi manifesto di una pittura piuttosto “pesante” trasudante tessuti e bellezze giunoniche) che questo signore, anche piuttosto piacente, di umili natali ma con zia benestante, poté frequentare le botteghe dei pittori veneziani del suo tempo fino a diventarne uno degli interpreti più significativi. Abbiamo imparato che da Venezia dove era nato il 10 febbraio del 1791 passa, grazie ad una borsa di studi, a Roma. Qui consolida la sua fama di pittore, stringe amicizia con artisti quali Ingres e Canova e sposa Vincenza Scaccia appartenente ad una famiglia della ricca borghesia. Comincia poi a viaggiare e nel 1822 si trasferisce a Milano. La Scaccia, alla quale rimarrà legato fino alla morte (di lei, avvenuta nel 1869), pare relegata ad una ruolo di amministratrice dei beni di famiglia e la nostra simpatica guida ci fa notare che la Cencia, come la chiamava lui “affettuosamente”, mai verrà ritratta dal marito. Oggetto delle attenzioni pittoriche e amorose è invece la giovane (e ti pareva) Carolina Zucchi che dopo il primo ritratto ufficiale commissionato ad Hayez dal padre, il facoltoso ragionier Zucchi, compare in alcuni ritratti più intimi e, a mio avviso molto moderni dove, la nostra guida ci fa notare, si manifesta la sorprendente capacità pittorica di Hayez che, grazie alla tecnica delle velature, riesce a creare scale cromatiche di bianchi, in grado di dare tridimensionalità ad un campo monocromo. Evviva quindi la passione quando si traduce in così delicata pittura!!

Di Hayez ci piace qui ricordare oltre alla sua maestria pittorica, la sua partecipazione alla vita del tempo. Il Tempo è infatti parte integrante della suo percorso pittorico narrativo, tempo di grandi tensioni politiche e patriottiche che la pittura ben si prestava a rappresentare. Hayez si accompagnò con quasi tutto l’ottocento, fino al 1882, anno della sua morte a 91 anni, facendosene interprete e primo attore.

Le trasposizioni medievali dei soggetti dei suoi quadri insieme all’uso dei colori, sono infatti un modo per poter trasmettere messaggi di ribellione contro il dominante regime austriaco. Il Bacio, il suo quadro più rappresentativo, rappresenta sì l’incontro di due amanti, ma principalmente l’addio del soldato all’amata in un’ottica patriottico risorgimentale.
Per informazioni ed approfondimenti sulla figura di Hayez rimando però al catalogo della mostra stessa o alla numerosa letteratura in materia.

Come sempre all’evento ha fatto seguito un più conviviale aperitivo… alla prossima, vi aspettiamo!

Sede e segreteria generale
Via Nerino, 5 – 20123 Milano
Phone: +39 02 72529 555
Email: arel@arelitalia.com

Presidenza
Corso Vittorio Emanuele II, 22 – 20122 Milano
Phone: +39 02 7780 701
E-mail: presidente@arelitalia.com

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