Direttiva EPBD, avviata procedura di infrazione per mancato invio Piani nazionali di ristrutturazione
La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro 19 Stati membri, tra cui l’Italia, per la mancata trasmissione entro il 31 dicembre 2025 del progetto di piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, previsto dalla direttiva EPBD (“case green”). I piani nazionali sono uno strumento centrale della direttiva e devono definire:
- strategie di lungo periodo per la riqualificazione del patrimonio edilizio
- traiettorie di decarbonizzazione del settore edilizio entro il 2050
- misure per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi per famiglie e imprese;
La Commissione evidenzia che la tempestiva presentazione dei piani è essenziale per valutarne coerenza, completezza e attuabilità rispetto agli obiettivi climatici ed energetici europei. Gli Stati membri interessati dispongono ora di due mesi per rispondere alla lettera di costituzione in mora e trasmettere i piani. In caso di risposta non soddisfacente, la procedura potrà proseguire con l’emissione di un parere motivato.
Tassonomia UE, avviata consultazione sulla revisione dei criteri tecnici
La Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica sulla revisione dei criteri di screening tecnico della Tassonomia UE, con l’obiettivo di rendere il quadro normativo più semplice, chiaro e facilmente applicabile. La tassonomia rappresenta uno strumento centrale della finanza sostenibile, in quanto definisce le condizioni per qualificare un’attività economica come sostenibile e orientare gli investimenti verso progetti coerenti con gli obiettivi ambientali europei. Le proposte di revisione, elaborate sulla base del confronto con gli stakeholder, prevedono:
- semplificazione dei criteri e maggiore chiarezza nelle modalità di dimostrazione della conformità;
- aggiornamento dei criteri in linea con la normativa UE più recente e con l’evoluzione tecnologica;
- revisione trasversale di numerosi settori, tra cui energia, industria, trasporti ed edilizia, oltre ai criteri generali legati al principio “non arrecare danni significativi”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato con il pacchetto Omnibus I, che aveva introdotto semplificazioni soprattutto in materia di informativa, e prosegue l’obiettivo di riduzione degli oneri amministrativi e maggiore accessibilità dello strumento. La revisione mira a favorire un utilizzo più diffuso della tassonomia, migliorare l’accesso alla finanza sostenibile e aumentare la trasparenza del mercato. La consultazione è aperta fino al 14 aprile 2026 e i contributi raccolti saranno utilizzati per definire la proposta finale, attesa entro l’estate.