Le proposte di Confindustria Assoimmobiliare per la legge di bilancio 2026

La legge di bilancio 2026 - la quarta manovra del governo guidato da Giorgia Meloni - è stata varata dal Consiglio dei ministri del 17 ottobre. Il testo bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato è stato poi trasmesso al Senato da dove comincerà il suo iter che dovrà concludersi entro l’anno.

“Dalle prime bozze circolate della Legge di Bilancio, rileviamo l’assenza di misure finalizzate a contrastare la crisi abitativa di famiglie, studenti e lavoratori, tema di pressante urgenza sociale a cui è necessario fornire una risposta strutturale a livello nazionale”. Così Davide Albertini Petroni, Presidente di Confindustria Assoimmobiliare, ha commentato la prima bozza del testo della Legge di Bilancio attesa in settimana in Parlamento.

“Insieme ad ANCE abbiamo messo a punto sei proposte normative, di taglio fiscale, che hanno l’obiettivo di favorire l’investimento dei capitali privati in interventi di edilizia residenziale, anche a prezzi accessibili, e negli studentati universitari. Queste misure, poco impattanti sui conti pubblici, rappresentano un’opportunità concreta per rispondere ai bisogni reali del Paese e siamo fiduciosi che il dialogo propositivo e collaborativo che stiamo portando avanti con il Ministero dell’Economia e delle Finanze possa tradursi durante l’iter parlamentare in un’integrazione delle nostre proposte all’interno della Legge di Bilancio”.


Queste le proposte presentate:

  • Incentivi all’acquisto di fabbricati destinati alla valorizzazione edilizia o alla locazione abitativa professionale. Si propone di riaprire fino al 31 dicembre 2028 i termini degli incentivi alla valorizzazione edilizia che prevedevano l’applicazione delle imposte d’atto in misura fissa e di applicare l’imposta di registro al 2% all’acquisto di immobili residenziali da parte di operatori economici che svolgono in via prevalente attività di locazione abitativa e di imprese di costruzione che li destinano alla locazione.
  • Incentivi alla locazione abitativa promossa da imprese. Si propone di assimilare agli immobili strumentali dei fabbricati residenziali locati dalle imprese costruttrici/ristrutturatrici degli stessi o dagli operatori che svolgono in via prevalente attività di locazione immobiliare.
  • Incentivi all’acquisto di case green, ossia riaprire i termini sino al 31 dicembre 2028 della detrazione pari al 50% dell’IVA pagata in sede di acquisto di case in classe energetica A e B.
  • Introduzione di una soglia di deducibilità degli interessi passivi per le società immobiliari di gestione per le imprese di costruzione: si suggerisce di introdurre una franchigia pari a 3 mln di euro annui prevista dall’ATAD entro la quale gli interessi passivi, relativi a prestiti/mutui contratti dalle società di costruzione e da quelle di gestione immobiliare, sono interamente deducibili.
  • Incentivi all’acquisto della “prima casa” per i giovani: riproposizione fino al 31 dicembre 2028 delle agevolazioni fiscali per l’acquisto della prima abitazione per gli under 36.
  • Regime IVA delle cessioni e locazioni da parte delle società immobiliari e riduzione dell’aliquota per le operazioni abitative. Si propone di estendere la possibilità di applicare l’IVA alle operazioni di cessione e locazione di abitazioni poste in essere dalle società di compravendita e gestione immobiliare e di ridurre l’aliquota IVA, dal 10% al 5%, per le locazioni di fabbricati residenziali, ad eccezione delle abitazioni di lusso.

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