ll testo riscrive almeno in parte la storia della città, attraverso la progettazione delle donne che con varie motivazioni sono state escluse dalla narrazione architettonica, figure presenti ma storicamente poste in secondo piano.
Edito da Editoriale Artemide per AIDIA Roma, con il contributo del Ministero della Cultura, il volume “Atlante delle donne in Architettura, Roma 1920-1975” costituisce la prima tappa di un percorso che ha l’obiettivo di riempire, almeno in parte, il vuoto culturale riguardante le progettiste nello scenario dell’architettura romana, raccogliere e documentare ciò che hanno lasciato lavorando spesso nell’ombra.
Ideato da Antonella Candelori, con i contributi di Maria Acrivoulis, Rita Arseni, Alessandra Fogliuzzi, Barbara Liistro, Maria Letizia Mancuso, Lucia Martincigh, Raffaella Seghetti, Daniela Verginelli e Margherita Volpe, l’Atlante si inserisce nel solco delle ricerche critico-storiche volte a restituire visibilità alle figure femminili nel campo dell’architettura e dell’ingegneria, concentrandosi, in questo primo volume sulle professioniste romane che hanno lavorato in un periodo cruciale per l’architettura, tra il 1920 e il 1975