Riportiamo con piacere l’articolo di Sofia Gennaro pubblicato su Requadro lo scorso 3 aprile sullo stato dell’imprenditoria al femminile in Italia e la testimonianza della Socia Beatrice Zanolini, Direttore di FIMAA MiLoMB.
L’imprenditoria al femminile in Italia cresce e gode anche di ottima salute. A dirlo sono i numeri presentati lo scorso 27 marzo durante l’evento digitale di Unioncamere e Il Sole24Ore “Opportunità e incentivi per l’impresa donna”, secondo cui le attività in mano a una donna sarebbero 1.307.000, rappresentando circa il 22,4% sul totale delle imprese a livello nazionale. La maggior parte delle imprese a conduzione femminile nel nostro Paese è attiva nel settore dei servizi ed è condotta da Under35 (il 10,3% contro al 7,7% delle altre imprese). Si tratta per lo più di ditte individuali ma rispetto a dieci anni fa risulta in crescita anche l’apertura.
Anche il settore immobiliare fa la sua parte, con una importante quota di titolari e legali rappresentanti donne di agenzie immobiliari associate a FIMAA Milano Lodi Monza e Brianza: 565 imprese al femminile su 2036 iscritte al 31 marzo 2025 sui tre territori rappresentati. Di queste, 64 sono gestite da giovani.
“Alle 565 imprenditrici a noi associate aggiungiamone 20 delle 70 imprese nuove iscritte a noi da inizio anno: di queste 4 appartengono al Gruppo Giovani” dichiara Beatrice Zanolini, Direttore di FIMAA MiLoMB “e come Associazione possiamo affermare che, in percentuale, le donne sono più attente alla formazione anche quando si tratta di corsi di aggiornamento molto tecnici, che le imprese femminili sono quelle più longeve e meno volubili, che le Associate sono più inclini alla collaborazione e più attente alla deontologia”.
Dati oggettivi in base agli elenchi dei partecipanti ai corsi, alle vertenze disciplinari che pervengono all’Associazione, alla raccolta delle consulenze con cui FIMAA MiLoMB si interfaccia ogni giorno con i propri iscritti. A questo si aggiungono aspetti positivi e vincenti per la professione di agente immobiliare.”