In arrivo un APE digitalizzato per gli Smart Building

In arrivo un APE digitalizzato per gli Smart Building

di Roberta Roffi, Head of Business Development & Marketing, Divisione Prodotti Innovativi, R2M Solution

Il panorama edilizio europeo sta affrontando sfide sempre più complesse per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, puntando alla decarbonizzazione e alla sostenibilità In questo contesto, il progetto di ricerca SmartLivingEPC, finanziato dall’Unione Europea, sta sviluppando un Attestato di Prestazione Energetica (APE) digitalizzato e avanzato, in linea con la nuova Direttiva EPBD IV.

 

Un APE più completo e integrato

La recente revisione della Direttiva EPBD rafforza il ruolo dell’APE, includendo la valutazione della “prontezza intelligente” degli edifici. SmartLivingEPC supera il concetto di certificazione per singolo edificio, abbracciando una visione sistemica che considera anche l’efficienza energetica a livello di quartiere, la sostenibilità e il comfort degli occupanti.

Caratteristiche principali del sistema:

  1. Maggiore accuratezza: utilizzo di dati reali e modelli dinamici per una valutazione più precisa delle prestazioni energetiche;
  2. Approccio olistico: integra anche parametri come benessere degli occupanti, qualità dell’aria interna, comfort termico e isolamento acustico;
  3. Certificazione a livello di quartiere: considera l’integrazione con le infrastrutture, promuovendo una visione urbana sostenibile;
  4. Integrazione con i Digital Building Logbooks (DBL): gestione centralizzata dei dati lungo il ciclo di vita dell’edifici;
  5. Dashboard interattive: visualizzazione dei dati, raccomandazioni personalizzate e confronto tra edifici.

 

Digitalizzazione e integrazione con lo SRI

Uno degli aspetti distintivi di questo nuovo strumento la sua capacità di integrarsi con lo Smart Readiness Indicator (SRI), come richiesto dalla EPBD IV. Utilizzando tecnologie quali il Building Information Modelling (BIM), i gemelli digitali, i sensori intelligenti e l’IoT, la piattaforma raccoglie e analizza dati in tempo reale sugli impianti e sulla struttura degli edifici, offrendo una visione dinamica e dettagliata delle prestazioni energetiche.

Variabili non energetiche: un valore aggiunto

SmartLivingEPC non si limita a valutare il consumo energetico, ma considera anche parametri essenziali per il benessere degli occupanti e la sostenibilità ambientale. La qualità dell’aria interna, il comfort termico, il consumo idrico e l’isolamento acustico sono tra le variabili analizzate, arricchendo la certificazione e rispondendo alle normative per la salute e la qualità della vita.

 

Risultati e impatti

Il progetto SmartLivingEPC è stato testato su 9 edifici pilota, con risultati positivi in termini di accuratezza delle valutazioni e efficienza nella gestione dei dati. A lungo termine, gli impatti previsti sono la riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento delle prestazioni edilizie, con un allungamento della vita utile degli edifici grazie a interventi mirati e a ristrutturazioni più efficaci.

L'integrazione dell'APE con l'SRI e l'approccio olistico che considera sia le variabili energetiche che quelle non energetiche, consente di fissare un nuovo standard per la certificazione e la gestione delle prestazioni energetiche. Questo approccio favorisce anche una pianificazione urbana sostenibile, supportando lo sviluppo di un’edilizia intelligente e resiliente, pronta ad affrontare le sfide future.

 

 

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