L’evoluzione della progettazione e i principi ESG per una gestione digitale dell’asset

L’evoluzione della progettazione e i principi ESG per una gestione digitale dell’asset

di Noemi Rende, Project Manager Harpaceas

Il processo di progettazione integrata in ottica sostenibilità si sta evolvendo grazie all’utilizzo di tools che implementano metodologie LCA e LCC integrate con la gestione digitale delle informazioni (BIM). Tali strumenti impiegati in fase di progettazione e costruzione dell’opera soddisfano non solo i requisiti ESG dei Committenti, ma anche principi del Green Deal Europeo, caratterizzato dal Regolamento sulla progettazione ecocompatibile di prodotti sostenibili (ESPR), il Regolamento dei prodotti da costruzione (CPR) rispetto al quale il Passaporto Digitale del Prodotto (DPP) assume un ruolo centrale, raccogliendo diverse informazioni sul prodotto tra cui la Dichiarazione Ambientale di prodotto (EPD-Environmental Product Declaration). Il dato assume quindi un ruolo centrale nel ciclo di vita dell’asset, prevedendo già in fase di progettazione requisiti ESG che possano essere soddisfatti in fase di esercizio, gestibili attraverso digital twin integrati con sistemi di Intelligenza Artificiale ai fini di una gestione efficiente dell’opera.

Progettazione integrata sostenibile e supply chain: la centralità del dato ai fini della gestione digitale dell’asset
L’impiego di tools per la progettazione integrata con obiettivo sostenibilità è quello di creare uno scenario futuro dell’opera che va verso una riduzione delle emissioni o verso lo zero delle emissioni di carbonio. Si tratta di svolgere un LCA sulla scala dell'edificio, in cui il dato del prodotto diventa il dato di input per arrivare a un risultato di impatto climalterante complessivo rispetto a norme di riferimento e garantendo conformità rispetto a requisiti di specifici dei rating system, tra cui protocolli Bream, Leed o Level(s). Ad oggi il processo di progettazione si basa sul BIM, metodologia secondo la quale si gestiscono le informazioni lungo l’intero ciclo di vita dell’opera e il dato richiesto, prodotto, verificato, condiviso e archiviato diviene l’unica fonte di informazione. In altre parole, la possibilità di verificare il dato in fase di progettazione e realizzazione, regolamentando la produzione dello stesso secondo determinati requisiti, consente di ottenere un risultato finale utilizzabile anche in fase di esercizio, che può essere un input per la creazione di un digital twin. La progettazione in ottica sostenibilità diventa un processo ciclico: si sceglie la miglior soluzione progettuale che sia anche la più sostenibile.

 

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Figura 1 - Progetto 7DeGreen

 

Nell’ottica della centralità del dato è possibile integrare il Digital Product Passport con l’information management (o BIM). Il DPP può essere visto come la carta di identità digitale di un prodotto da costruzione che contiene in modo strutturato informazioni legali e normative, parametri tecnici, informazioni sulla composizione, dati sull’impatto ambientale, indicazioni su manutenzione, riparazione, riutilizzo e riciclaggio e informazioni sulla certificazione e tra questi anche l’EPD. Esistono tecnologie per l’accesso alle informazioni del DPP, con dispositivi leggibili da una macchina, ad esempio un QRcode, e l’integrazione con il BIM consiste proprio nell’arricchire i modelli informativi con tali informazioni.
Il risultato di una gestione digitale del ciclo di vita dell’opera in ottica sostenibilità è quello di avere la disponibilità di un digital twin a supporto del monitoraggio in fase di esercizio, attraverso l’integrazione di sensori e l’elaborazione dei dati provenienti dagli stessi ai fini di un monitoraggio real-time delle informazioni necessarie per l’efficienza energetica, la manutenzione predittiva, e verificando che effettivamente la sostenibilità dell’opera in fase di esercizio sia soddisfatta.

Vantaggi e fattori abilitanti per il Real Estate
La sinergia tra principi ESG e digitalizzazione nel settore Real Estate offre numerosi vantaggi, sia in termini di sostenibilità che di performance economica. Tali vantaggi sono implementabili attraverso fattori abilitanti, alcuni già sviluppati ed altri in piena evoluzione, tra cui LCA, BIM, DPP, Digital twin e AI. L’adozione dei principi ESG nel Real Estate non è solo una scelta etica, ma un vero vantaggio competitivo ed economico, sia per investitori che per sviluppatori e gestori di asset immobiliari. Alcuni vantaggi riguardano l’efficienza energetica e la manutenzione predittiva ai fini di una riduzione dei costi operativi, oltre all’adattamento normativo e riduzione del rischio climatico che porta a un rischio finanziario e legale ridotto, nonché il fatto che le grandi aziende cercano immobili ESG-compliant portando ad un aumento dell’attrattività per investitori e inquilini corporate, citando infine un maggiore accesso ai finanziamenti e incentivi.
Gli asset immobiliari più sostenibili e digitalizzati risultano più resilienti, efficienti, appetibili per gli investitori e conformi alle normative, garantendo un miglior ritorno sugli investimenti nel medio-lungo termine.

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